Testo: Marco Angeletti
Foto: Maurizio Ciolli

Ho sempre creduto fortemente nelle potenzialità della Valle Olona e dei sentieri che “corrono” all’interno dei boschi del Parco del Rile Tenore Olona.
Per troppo tempo la nostra associazione sportiva ha mollato la promozione di questi posti perchè non c’era da parte delle amministrazioni comunali la volontà ed il piacere di vedere amanti della mountain bike e della natura a spasso per i boschi.
Quindi un paio di anni fa, dopo l’ennesimo smacco da parte delle amministrazioni comunali, decidemmo di non proporre piu attività promozionali sportive in questa area, soprattutto perchè volevamo evitare di finire in ospedale a causa del continuo andirivieni di moto da enduro nei boschi.

Ma come si dice, “il primo amore non si scorda mai”, e c’è tornata di nuovo voglia di Valle Olona, di nuovo voglia di far conoscere a quanta piu gente possibile gli splendidi trails di cui dispone e soprattutto della variegata scelta di sentieri che un rider con la sua mountain bike può percorrere.
E quindi eccoci alle mini-enduro, format “rubato” agli anglosassoni di Inghilterra che ne organizzano già da un annetto: si prende una mezza collina, se ne studiano i sentieri, si pensa alle soluzioni e ai passaggi migliori e poi si traccia il circuito, che nel nostro caso è però un giro accompagnato e non una gara, perchè a noi ci piace diverso: ci piace chiacchierare, scherzare, prendersi in giro, sparare minchiate e poi magari sederci tutti insieme davanti ad un buon piatto di cucina locale e ad una birra fresca.

Come da programma ci siamo ritrovati alle 08.30 presso l’agriturismo la Rondine in Lonate Ceppino, alcuni riders si sono fatti vedere anche prima del puntello (leggi gli amici di Valceresio Bike capitanati dal Vice Presidente Luca Calderara, nda) e si è proceduto subito alle iscrizioni di tutti coloro non affiliati alla nostra associazione sportiva.
Alle 09.00 breve briefing del sottoscritto per spiegare a grandi linee le regole generali e come si sarebbe sviluppata questa mini-enduro; alle 09.05 eravamo tutti in sella con il sottoscritto a guida del gruppo e altre 3 guide sparpagliate tra i 27 partecipanti, in modo da tenere il gruppo quanto piu compatto, specie nei trasferimenti su asfalto.
Trasferimento Lonate Ceppino – Cairate, via asfalto e boschi prima e pista ciclabile in valle poi, dove affrontiamo la prima salita all’altezza della ex “Cartiera Vita-Mayer”; prima sosta per ricompattare il gruppo e poi trasferimento attraverso il paese (con stupore dei clienti di un bar al passaggio, nda) in direzione Castelseprio, attraverso i boschi prima e poi su un breve tratto di asfalto.
A Castelseprio ecco di nuovo le prime tracce di moto da enduro fresche di giornata…ma non dovevamo non vederci piu???arggghhhhh
Tra 4 chiacchiere e i primi sprint in salita dei piu agili che si sfidano tra di loro (naturalmente sprint approvati dal sottoscritto per lasciare un pò di libertà ai piu agili e non annoiarli troppo,nda) arriviamo alla prima discesa un pò piu tecnica tra radici e sassi: corta ma intensa, perfetta per scaldare le braccia e soprattutto aguzzare la vista e svegliare il cervello ancora intorpidito dalla notte!
Pedala pedala tra fango e foglie, schiva le insidiose mini-trincee scavate dalle ruote delle moto a destra e a sinistra evitando di cadere, usciamo dal sentiero del gufo e ci immettiamo in un’altro pezzo di bosco tra Castelseprio e Gornate Olona…anche qui lascio ancora fare i piu agili e li faccio andare avanti, conscio che piu avanti ci faremo 2 risate. Infatti di li a poco uno dei partecipanti finisce a pie pari dentro ad una mega pozza di acqua che lui pensava di poter superare di slancio, mentre io che conosco bene il territorio sapevo che non ce l’avrebbe fatta. Risate da parte dei partecipanti, qualche “vaffa” scherzoso indirizzato a me e riprendiamo la strada, dopo aver fatto vedere come superare l’ostacolo…sul piu bello uno dei ragazzi di Valceresio Bike decide che lui ce la può fare di potenza: una bella rincorsa, un salto nell’acqua, una pedalata potente e, anche lui viene inghiottito dalla “palude”. Giu ancora risate, scherno nei suoi confronti e si riprende la strada, direzione “Madonneta di Gornate”, dove la discesa si fa molto piu interessante, specie quando arriviamo in prossimità di una nuova variante che non era stata calcolata e che da qualche grattacapo anche ai piu esperti in discesa…le radici e le foglie bagnate non perdonano se sbagli appoggio con la ruota anteriore!!

Da qui piccolo trasferimento in piano tra i commenti al breve tratto in discesa appena fatto che comunque era da capelli dritti e pelo sullo stomaco…la Valle Olona riserva sempre delle belle sorprese.
Affrontiamo un tratto in salita abbastanza impegnativo a ridosso del cimitero di Gornate Olona, e ci dirigiamo verso Morazzone prima e Castiglione Olona poi, dove metto in guardia i partecipanti sulla prossima discesa: “qui si scanna ragazzi, aprite gli ammortizzatori e dateci dentro sui pedali che ci divertiamo”; e quindi via, verso il radicione trail tutto d’un fiato, tra vegetazione fitta, radici, fogliame, sassi, tracce scavate da moto, curve con appoggi inesistenti e linee in puro freeride fino ad uscire sulla piana alta di caronno corbellaro dove il sorriso stampato sulla faccia dei partecipanti evidenzia una certa goduria.

Ancora un trasferimento pedalato e ci accingiamo ad affrontare l’ultimo tratto in discesa degno di nota, che purtroppo però ci rimane un pò sullo stomaco a causa della presenza di moto da enduro che risalgono il trail. Molto educati i centauri si fanno da parte e aspettano il nostro passaggio commentando con “che figata, dagliene, apri tutto, scanna” e così via, però: ragazzi miei, questo è un parco, con le moto non ci potete girare, porca miseria!!!
Ancora discesa sull’ultimo tratto di sassi, guado del torrente Rile e ci mettiamo su strada in fila indiana per raggiungere l’inizio della pista ciclabile a Castiglione Olona.
Qui salutiamo un paio di partecipanti che ne approfittano per tornare a casa, visto che sono in zona, e tra chiacchiere, sfottò, commenti sul giro varie ed eventuali, torniamo a lonate ceppino attraverso la pista ciclabile della valle olona.
Cambio di indumenti e lavaggio bike una volta arrivati in agriturismo e alle 13.00 siamo con le gambe sotto al tavolo come da programma…un paio di brindisi per gli organizzatori ed i partecipanti e poi si mangia.

Una giornata perfetta, un gruppo bello e divertente di amanti della mountain bike, tanta cagnara e tanto divertimento, ma soprattutto: tanta voglia di fare sport e di stare in mezzo alla natura senza doversi mettere in competizione con nessuno se non con le proprie capacità di guida, con la propria abilità e con la propria preparazione atletica.
Grazie a tutti i partecipanti (affiliati all’asd e non), grazie ai media che hanno pubblicizzato questa attività facendo si che fosse letta dagli appassionati e grazie all’Agriturismo la Rondine per averci ospitato prima, durante e dopo l’evento!!!

Ci vediamo alla prossima uscita promozionale Mini-Enduro che si svolgerà questa volta nel Parco Pineta, sempre qui in Provincia di Varese, sabato 16 Novembre: SAVE THE DATE