Finalmente ce l’abbiamo fatta: abbiamo partecipato anche noi alla Pass Portes du Soleil MTB

Dopo mesi di preparazione psicologico-sportiva (fantozziana, ma non per tutti, nda) e anni di chiacchiere sulla partecipazione alla Pass Portes du Soleil MTB il 26 e 27 Giugno scorsi un nutrito gruppo di bikers varesini di ASD Emissioni Zero e ASD Valceresio Bike, è partito alla volta di Morzine e del comprensorio turistico montano di Portes du Soleil per partecipare ad uno di quegli eventi-raduno di mountain bike al quale, almeno una volta nella vita, bisogna prendere parte!

Era da tanto tempo ormai che Maurizio provava ad organizzare un manipolo di riders per partecipare alla Pass Portes du Soleil e ogni anno (puntualmente alla prima riunione) ci esortava con un “belin ragazzi, quest’anno bisogna fare un bel gruppo e andarci tutti insieme, è qualcosa di epico”.

E finalmente quest’anno ci siamo riusciti

Band of riders alla Pass Portes du Soleil MTB 2015

Band of riders alla Pass Portes du Soleil MTB 2015. Photo Credit Andrea Fatutta

Iscriversi alla Pass Portes du Soleil MTB non è per niente facile, specie se lo si fa poi per un gruppo numeroso di persone.

Bisogna essere velocissimi, i posti sono “limitati” a circa 2.000 partecipanti al giorno e le iscrizioni arrivano da tutta Europa e, magari, anche da fuori il vecchio continente. Pensate che a 5 minuti dall’apertura delle iscrizioni, i pass del sabato, con partenza da Morzine, erano già tutti finiti… fate voi due conti!

Allo stesso tempo, trovare un posto dove dormire a Morzine (fulcro di tutto l’evento, dove si svolge anche il salone espositivo con le aziende di settore, nda), non è per niente semplice ma, per fortuna, il nostro Alessandro (Vice Presidente dell’associazione sportiva) ha gestito questa parte egregiamente e, in men che non si dica, eravamo iscritti ed alloggiati.

Dal giorno dell’iscrizione a quello della partenza l’attesa è stata trepidante: tante le riunioni, infiniti i messaggi scambiati sui social e su whatsapp, per organizzare tutto al meglio come piace ad Alessandro (colui che ha programmato e coordinato tutte le attività)!

Passano così i mesi, le settimane, i giorni e finalmente l’attesissimo venerdì di fine Giugno arriva: si parte!

Chi più e chi meno (tardi), venerdì si era tutti giunti in albergo, pronti e carichi come molle a darci dentro sui sentieri di Portes du Soleil, con un’idea piu o meno chiara sulla giornata che avremmo passato l’indomani: casco integrale, manetta aperta, bike park, tracciati come fossero piste delle biglie e tanto tanto divertimento, ma… niente di più sbagliato!

La Pass Portes tutto è tranne che un evento “Gravity only oriented” come invece alcuni di noi si aspettavano. Praticamente, è un evento creato con lo scopo di promuovere tutto il comprensorio di Port du Soleil, facendo vedere che, con l’ausilio degli impianti, è possibile girarlo in un giorno solo e senza nemmeno tanta fretta.

Inoltre, nasce con lo scopo di farti vedere tutte le località del comprensorio, che magari potresti visitare con più calma più avanti, se qualcuna in particolare ha attirato la tua attenzione. Questi si che sanno fare marketing territoriale e turistico!

 

Ma torniamo alla nostra cronaca

Sabato mattina

Dopo un avvio un pò agitato (a causa di due pass smarriti e del conseguente ritardo sulla tabella di marcia), il gruppo della nostra associazione sportiva (orfano di quello dei ragazzi di Valceresio Bike derubati di 5 bike notte facendo nel loro hotel) inizia il suo tour.

In centro a Morzine prendiamo la telecabina “Super Morzine”, primo passo verso la cima della montagna che sovrasta questo piccolo paesino che ha fatto del turismo (sia invernale che destagionalizzato) la propria ragione di PIL.

Mentre saliamo in cima, dalla seggiovia si vedono gruppetti di riders che hanno già inziato a darci dentro sulle sponde e sui doppi della pista “Super Morzine” ed il pensiero comune di tutti noi è “Che spettacolo! Guarda come se la gasano questi!”.

La scimmia inizia a salire e non vediamo l’ora di arrivare in vetta.

Arrivati, facciamo la conta dei presenti prima di partire. Uno in meno all’appello purtroppo: Maurizio ci aveva già anticipato sul percorso, stanco di aspettare fuori dall’hotel che ognuno finisse le sue cose.

Un pò di riposo prima di riprendere il tour alla Pass Portes du Soleil

Un pò di riposo prima di riprendere il tour alla Pass Portes du Soleil. Foto Credit Andrea Fatutta

Infiliamo il casco integrale, abbassiamo le maschere, apriamo le sospensioni e via, si parte in discesa. Ma, dopo nemmeno 10 metri, stiamo già pedalando in salita.  

Massì, dai, sarà un trasferimento prima della grande discesa. D’altronde siamo a Port du Soleil, la patria del gravity europeo  diciamo tra di noi e invece… dopo 20 minuti stiamo ancora pedalando in salita!!!

Nel mentre riders di vario livello e con mountain bike più adatte al cross country che alla discesa pura ci sorpassano. Il pensiero che forse ci siamo messi addosso troppa roba inizia a “sfiorare” alcuni di noi.

La salita si fa sempre più lunga e il nostro gruppo inizia a sfilacciarsi e a dividersi in due gruppetti:

  1. il primo capitanato dal nostro vice presidente Alessandro (che non riesce più a contenere la sua scimmia);
  2. il secondo capitanato dal nostro Presidente Marco (che in coda al gruppo aspetta un pò tutti, come sempre).

Finalmente inizia la discesa

Entriamo in un bel single track: quattro sassi, un paio di curve, qualche radice e via… inziamo a prendere confidenza con i tracciati locali.

Sui sentieri continuiamo ad incontrare tantissimi riders, molti dei quali con casco aperto, mtb “rigide” e poche protezioni. “O abbiamo sbagliato tutto noi, o questi non arrivano a fine giornata” commentiamo sempre tra di noi.

[NOTA: A fine giornata avremmo convenuto che forse avremmo potuto girare un pò piu “scarichi” di protezioni in modo da goderci molto di più sia il tour che le discese ma, soprattutto, i tratti in salita senza penare, sudare e “maledire” troppo chiunque!]

Tra una discesa, una curva, un saltino e quattro radici il primo gruppo, giunto in località Les Lindarets, si ricongiunge con Maurizio che, sopraffatto da un piccolo senso di colpa, nel frattempo si era fermato ad aspettare che arrivasse il resto della banda.

Nel mentre, a distanza di una manciata di minuti, arriva anche il secondo gruppo capitanato dal Presidente. La fila agli impianti è esagerata, tanto che il primo gruppo, arrivato in cima, prende subito la via di Chatel per scappare dal vento forte e gelido che spira.

“Ci vediamo in fondo Pres, quassù non si può stare ad aspettare, rischiamo di prenderci un malanno”.

In attesa del proprio turno agli impianti, il secondo gruppo, intanto, incontra i ragazzi dell’ASD Valceresio Bike che non avevano subito il furto delle bike, compattandosi con loro.

Uno dei ristori della Pass Portes du Soleil VTT

Uno dei ristori della Pass Portes du Soleil VTT. Foto Credit Maurizio Ciolli

Giunti in vetta, il panorama che si apre davanti agli occhi dei riders è un vero spettacolo, come il primo tratto di tracciato che, dalla cima della montagna che sovrasta Les Lindarets (il paese della capre, nda), scende verso Chatel: una vera goduria!

Sponde altissime e con ampi raggi di curvatura, traccia tiratissima, doppi e doppietti da manuale… insomma, finalmente si fa sul serio.

Chi più chi meno, apriamo finalmente la manetta e ci diamo dentro rispettando, a differenza dei francesi, chi ci precede (chiedendo strada) o chi arriva dietro di noi (lasciando passare senza stare troppo in mezzo). D’altronte, #RideEnjoyRespect è la nostra filosofia!

Arrivati in fondo prendiamo un’altra seggiovia e, ancora in coda, ci godiamo le “vibes” della discesa e delle varianti down hill appena percorse, ricordandone insieme ogni metro, commentando la guida di ognuno e prendendoci un pò in giro! Minkia che gruppo Pro!!!

Indenni, intorno alle 13.00 arriviamo a Chatel.

Quattro commenti “ingrugniti” sulla lunga discesa sulla carrabile appena fatta e ci dirigiamo tutti insieme (ASD Emissioni Zero e Valceresio Bike) verso il ristoro dove ci ricongiungiamo con il resto del gruppo e, dopo una bella dose di cibo e bevande varie, riprendiamo il tour tutti insieme… finalmente!

Da Chatel, il gruppo prende la via per Avoriaz passando per Champery e per il bike park di Morgins (senza fermarci a girare sui tracciati realizzati da Ben Walker, purtroppo) per poi tornare a Les Lindarets e chiudere il tour a Morzine, non senza aver fatto un paio di discese sulla Super Morzine (una pista da sbavo continuo).

Un evento epico nel suo genere, organizzato egregiamente dallo Staff delle varie località, che sotto certi aspetti manca all’Italia, ma che non abbiamo bisogno di invidiare ne ai francesi ne tanto meno agli svizzeri.

Basti pensare a quanti posti in Italia ci sono che hanno le stesse potenzialità, se non maggiori (quante catene montuose e bike resort abbiamo in località che sono patrimonio dell’UNESCO? nda). Ci vorrebbe solo un po’ più di apertura da parte delle località e delle amministrazioni locali, magari con l’appoggio di qualche azienda di settore importante.

Vi lasciamo con qualche commento “a caldo” dei nostri soci che hanno partecipato a questo raduno e che, grazie alla nostra associazione sportiva, possono godere di uno sport unico nel suo genere all’aria aperta, e di un gruppo di amici che condividono, nel vero spirito pionieristico, questa passione.

  1. Maurizio C.: “Finita l’eccitazione e consumate le ultime gocce di adrenalina dopo la dodicesima edizione della PPDS cominciano a comporsi nella mente ricordi ed emozioni di una giornata straordinaria.
    Una giornata che non è certo iniziata con il piede giusto tra smarrimenti di pass e decisioni avventate da parte di qualcuno (forse dopo 8 PPDS in solitaria non avevo ancora realizzato che finalmente avevo degli amici con cui condividere questa splendida avventura) ma che poi è diventata un crescendo incredibile di divertimento e fatica, sudore e gioia, paesaggi stupendi e risate.
    Adesso ho capito che ognuno di voi, magari smadonnando per una salita che non si aspettava, per una discesa che avrebbe voluto fare o per una sterrata interminabile, ha capito lo spirito della PPDS e sa di aver partecipato ad un evento unico.
    Se pensate ad ogni singolo metro percorso, alle sponde, ai salti, alle pietre, alla polvere, alle seggiovie, ai ristori, al vento, ai panorami, alle poche parole scambiate con qualche rider straniero, alla immancabile birra finale… Allora si formerà uno stupendo puzzle che si chiama Passportesdusoleil!!! Grazie ragazziiiiiiiiiiiiiiiiii
  2. Alessandro C.: “Pelle d’oca anche se non credo di essere stato all’altezza dell’evento. Le parole di Maurizio sono come quel bel boccale di birra alla fine del giro! Grazie a tutti!
  3. Wappo: “Bella! L’anno prossimo facciamo un cagaio!
  4. Davide T.: “Grazie veramente ragazzi… voi tutti mi avete fatto conoscere ed apprezzare uno sport che non praticavo, in modo molto semplice. Ho conosciuto belle persone e fatto nuove amicizie e questo week end alla PPDS mi sono veramente emozionato! Mi è piaciuto un sacco e tutto questo è stato grazie ad ASD Emissioni Zero, e cioè a tutti voi!!! Ancora grazie e non vedo l’ora della prossima avventura.
  5. Fausto V.: “Grande giro e compagnia veramente al top. Grazie ragazzi
  6. Andrea F.: “Facciamo uno sport bellissimo Pres, grazie di tutto“.
il gruppo di asd emissioni zero che ha partecipato alla pass portes du soleil

Proprio un bel gruppo alla Pass Portes du Soleil MTB 2015. Bravi e belli (soprattutto belle!!). Foto Credit Andrea Fatutta