Evitare sentieri infangati oggi, per salvaguardare il divertimento di domani. Condividi anche tu un messaggio #RideEnjoyRespect

Sappiamo bene che il fango, sotto molti punti di vista, è alla base di quasi ogni uscita in mountain bike.

Qualcuno di noi, me compreso, è anche un grande sostenitore del pensiero “senza fango non so stare” perchè, sotto tanti altri punti di vista, il fango è il bello della mountain bike.

Ma se ci fermassimo un attimo a pensare. Se guardassimo la pratica del mountain biking da un punto di vista “sostenibile” e di correttezza verso natura, sentiero e divertimento di tutti. Se solo ci fermassimo un momento a riflettere su tutto questo, ci accorgeremo che il messaggio condiviso da Cramba, un’associazione sportiva americana sostenitrice di IMBA [adattato linguisticamente e diffuso nel nostro paese da IMBA Italia, nda], non danneggia poi così tanto le nostre uscite in mountain bike, anzi…

evita sentieri o tratti di sentiero infangati in mountain bike per salvaguardare il sentiero la sostenibilità e la fruibilità di domani

Il flyer della campagna di sensibilizzazione lanciata da CAMBRA negli Stati Uniti

Immaginate per un attimo se ognuno di noi cercasse di evitare zone particolarmente fangose durante i periodi di pioggia. Specie su tutti quei sentieri che non sono periodicamente manutenzionati da qualcuno.

Ci sarebbe molto più divertimento nei periodi “più asciutti” grazie al “flow” del sentiero e alla irregolarità naturale del terreno. O no?

Tra l’altro, evitando il più possibile il passaggio in zone molto fangose (specie in presenza di terra particolarmente ricca di argilla) potremmo evitare il formarsi delle famose “rotaie assassine” che si creano ad ogni passaggio delle nostre ruote nel fango. Una volta asciutte, queste rotaie assassine possono diventare un “ostacolo” al nostro ritmo e di conseguenza al nostro divertimento. E nelle peggiori delle ipotesi, rischiamo anche di finire al pronto soccorso prima, e sulla pagina facebook “Io voglio caduto” poi!

Naturalmente il bosco non è solo nostro, e quindi il nostro “stare alla larga” dai sentieri fangosi, contribuisce a donare anche agli altri fruitori un’esperienza outdoor più piacevole.

Riportiamo dal sito di IMBA Italia “Percorrere un sentiero fangoso vuole dire danneggiarlo ulteriormente scavandolo, accentuando eventuali problematiche di erosione e creando canali che verranno riempiti dalle prossime piogge peggiorando ulteriormente le sue condizioni. Il risultato? In questo modo il vostro sentiero preferito sarà rovinato e saranno necessarie molte ore di lavoro per ripristinarlo.”

Magari molti di voi che leggeranno questo post non saranno d’accordo con tutto questo.

Magari altri nello “sconcerto” penseranno ma questi qui cosa pensano? la mountain bike è bella proprio per il fango“.

Pensateci bene però: non è meglio evitare il fango oggi (se possibile) per salvaguardare il divertimento di tutti domani, quando il sentiero sarà più asciutto?

Noi crediamo fermamente di si!

E se anche tu la pensi come, allora condividi questo messaggio di sostenibilità aggiungendo anche l’hashtag #RideEnjoyRespect al tuo post sui social network!

Ci aiuterai a diffonderlo e allo stesso tempo trasmetterai un messaggio educativo.

“La mountain bike non ha bisogno di altri nemici” come mi disse Shane Wilson durante un’intervista rilasciata per BiciLive.it. Aiutiamo la mountain bike a crescere, diffondendo messaggi educativi ed etici.