La nostra crew “Trail IT” ha avviato da qualche tempo la manutenzione al sentiero del Monte Morto nel Parco Regionale del Campo dei Fiori

Da un paio di mesi circa la nostra associazione sportiva (in accordo con la Direzione del Parco Regionale del Campo dei Fiori) sta operando degli interventi di manutenzione straordinaria al sentiero del Monte Morto, variante del sentiero numero 10, avvalendosi della nostra crew “Trail IT” di trail builders.

Questi interventi [operati su base volontaria dal nostro gruppo “Trail IT”, nda] hanno lo scopo di ripristinare alcuni tratti notevolmente danneggiati del sentiero del Monte Morto, di moda da renderli più scorrevoli e fruibili

Gli interventi che il nostro gruppo “Trail IT” sta operando sul sentiero del Monte Morto, hanno lo scopo inoltre di evitare “dissapori” tra le categorie di fruitori che giornalmente vivono il parco. Sono infatti in via di definizione, in accordo con la direzione del Parco, una serie di modifiche e varianti al sentiero del morto. Modifiche e varianti che consentiranno agli escursionisti a piedi, in bicicletta e a cavallo di avere più spazio per circolare, se non addirittura uno spazio tutto loro.

Ma veniamo al nostro intervento

Dopo essere intervenuti nell’area che si trova a valle della casa dell’acqua (lungo il sentiero scendendo a sinistra), il nostro gruppo “TRAIL IT” è intervenuto in un altro breve tratto del sentiero del Monte Morto, questa volta a monte della Cascina Caldè.

Come si può vedere anche dal video, l’intervento era volto a ripristinare il passaggio originale del sentiero

In questo punto, l’erosione dell’acqua nel tempo ha formato un buco che, riempito anche con tronchi e terra, aveva ormai reso quel tratto di sentiero non più percorribile ne a piedi, ne in mountain bike, ne a cavallo.

Con il passare del tempo, pedoni e ciclisti hanno quindi tracciato un passaggio alternativo al lato del sentiero, modificando così anche la morfologia naturale del terreno.

Dopo una ricognizione con le GEV del Parco del Campo dei Fiori per valutare gli interventi da fare, i nostri operatori sono passati all’azione e:

  1. hanno rimosso tronchi, foglie e terra dal buco formatosi con l’erosione dell’acqua
  2. hanno lavorato la terra con attrezzi specifici per realizzare un passaggio a sponda che da sequenza e fluidità di guida al sentiero [sia in entrata che in uscita, ed in entrambe i sensi di marcia, nda].
  3. Per facilitare il deflusso delle acque, diminuire l’erosione ed evitare le frenate brusche da parte delle biciclette, hanno dato una leggera pendenza verso l’interno al terreno. Questo procedimento porterà le acque a scorrere verso l’interno e le biciclette a passare verso l’esterno della sponda
  4. hanno lasciato libero il passaggio “alternativo” creatosi nel tempo, in modo da consentire il passaggio dei pedoni ed evitare conflitti tra le categorie di fruitori.

Non appena il terreno diverrà più morbido e lavorabile (in primavera) i nostri operatori torneranno sul posto per migliorare ulteriormente la scorrevolezza del passaggio, e per migliorare il deflusso delle acque.

Come? Facendo defluire le acque dal sentiero prima dell’ingresso della sponda, in modo da non farle incanalare più nel sentiero stesso, erodendolo. Quello che si dice “un intervento per migliorare la sostenibilità del sentiero“.

Per fare tutto ciò, si procederà applicando delle tecniche per la manutenzione dei sentieri che i nostri operatori hanno appreso durante la Trail building School di Porretta Terme. Tecniche approfondite poi su uno dei libri sul trail building editi da IMBA, l’International Mountain Bicycling Association, del quale potete leggere qualcosa a questo link.

Per qualsiasi informazione sulle nostre attività di consulenza, progettazione, manutenzione, sviluppo e realizzazione di sentieri, scrivi una email a trailit@asdemissionizero.com

Se vuoi unirti alla nostro crew di operatori, mettiti in contatto con la nostra crew allo stesso indirizzo email di cui sopra 😉