In cerca di flow durante la nostra escursione in MTB nell’Alto Vergante, sui sentieri di Colazza e Invorio.

Continuano le incursioni di ASD Emissioni Zero in terra piemontese.

L’escursione ha coinvolto i trail mantenuti dai Lupi del Cornaggia e dalle Volpi di Invò, rispettivamente di Colazza (NO) e di Invorio (NO).

Ci siamo divertiti?

Assolutamente sì. Siamo partiti da Colazza per provare il flow-trail “CG”, compiendo un giro ad anello.

Ritornati praticamente al punto di partenza ci siamo spostati verso Invorio, passando dall’abitato di Pecorino, per percorrere il celebre trail “Bisa Bosa”, che ci ha portati a ridosso di Invorio.

Siamo poi tornati sui nostri passi per percorrere un “CG Alto”, ovvero un “CG” con partenza da un punto più in alto della nostra escursione: il Monte la Guardia (823mt).

Report dell'escursione in MTB tra Colazza e Invorio

I cartelli presenti lungo il trail CG

Siamo partiti abbastanza presto, nella speranza di trovare il fondo indurito dal freddo per il più lungo tempo possibile.

Dopo le prime pedalate su sterrato, ci rendiamo conto che il nostro desiderio è avverato: il terreno e la poca neve incontrata scricchiolano al nostro passaggio.

Le cose cambiano inaspettatamente dopo un paio di chilometri: la mulattiera davanti a noi presenta un lastrone completamente ghiacciato lungo una ventina di metri!

Riusciamo a superarlo con qualche difficoltà passando sul ciglio del trail… purtroppo incontreremo ancora un paio di queste “piste da pattinaggio”, per fortuna però di dimensioni inferiori.

Report dell'escursione in MTB tra Colazza e Invorio

La mulattiera che abbiamo percorso era a tratti leggermente ghiacciata

La salita verso il “CG” è molto varia: alterna tratti ripidi a tratti più pianeggianti, ma la superiamo quasi senza accorgercene, tra chiacchiere e battute.

Finalmente raggiungiamo l’inizio del CG e ci lanciamo in discesa.

Solo chi ha già percorso questo trail può comprendere quanto esso sia divertente e scorrevoleil fondo è perfetto e in batter d’occhio arriviamo in fondo col sorriso stampato sulla faccia. Il più contento è il nostro socio Paolo, che ha la fortuna di testare la Stevens Whaka Carbon Max, un vero cavallo di razza da trail/enduro.

Ripercorriamo parte della salita (e dei ghiacciai) percorsi in precedenza per poi svoltare in direzione del “Bisa Bosa”.

Ci aspetta un transfer di circa 4 km, che ci portano ad attraversare l’abitato di Pecorino.

Giunti all’inizio del trail, facciamo uno spuntino e scattiamo qualche foto, per poi lanciarci in discesa. Il Bisa Bosa è più irregolare del CG, con qualche saliscendi e vari cambi di ritmo. La parte finale è un po’ ghiacciata, ma il trail è comunque “una bomba” e una gradita sorpresa per chi lo percorre per la prima volta.

Allentate le protezioni, torniamo sui nostri passi fino alla cima del Monte la Guardia, dove imbocchiamo il “CG Alto”, che varia rispetto al CG classico solo per la parte iniziale.

La discesa questa volta è più difficoltosa: il terreno è più morbido, quindi più fangoso ed insidioso, e bisogna stare attenti a non scivolare… cosa che non riesce al nostro socio Cecconello, che si esibisce in due spettacolari trick acrobatici, degni dei migliori freestiler…

Finito il CG, ci godiamo l’ultima variante di rientro e rientriamo alle auto, assetati di birra e delle leccornie proposte dal Circolo Gatto Blu di Fosseno (NO)

Alla prossima uscita!